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Atri:Natura, arte, cultura
Gioiello dell'arte abruzzese, Atri conserva ancora intatto il suo aspetto antico, nascondendo delle testimonianze di notevole pregio.
Eretta su una precedente chiesa del IX sec, la Cattedrale, consacrata a S. Maria Assunta nel 1223, conserva ancora testimonianze delle fasi della primitiva
edificazione, sorta su una cisterna romana. La facciata, tripartita ha un bel portale di Mastro Rainaldo di Atri, sovrastato da uno splendido rosone.
Il campanile con coronamento a cuspide presenta una decorazione con ciotole maiolicate. Allíinterno spicca un coro che risale al XII secolo.
Meritano particolare attenzione gli affreschi di Andrea de Litio, che in 101 pannelli, posti alle pareti dellíabside, descrivono ventisei momenti
della vita di Gioacchino e di Maria; la volta a crociera accoglie Evangelisti e Dottori, mentre ai lati sono raffigurate le Virtù.
Nella navata si trova un altro dipinto che rappresenta la Santa casa di Loreto trasportata dagli angeli. Il pavimento del presbiterio sottostante lascia
intravedere dalle lastre di cristallo il pavimento musivo sottostante, di un edificio romano. Confinamnte con la cattedrale è
la chiesa di S. Reparata (1741) che conserva un baldacchino ligneo di notevole pregio. Su corso Adriano si trova la chiesa di S. Agostino (XIV sec.),
con un bel portale in forme gotico-rinascimentali, opera di Matteo da Napoli; singolare è una lumaca, scolpita dallo stesso Matteo, a ricordo della sua
proverbiale lentezza. Tra gli edifici civili merita particolare attenzione il Palazzo Acquaviva edificato nel 300 con un cortile e loggiato di ispirazione
romanico-gotica. Anche le mura urbiche conservano dei tratti a vista nella zona di Porta S. Domenico sulla quale è lo stemma degli Acquaviva.
A rendere particolarmente suggestivo il paesaggio di Atri è la presenza dei calanchi, formazioni carsiche derivanti da una particolare forma
i erosione, oggi compresi nella Riserva Naturale dei Calanchi di Atri che include ben 350 ettari di territorio.
Isola del Gran Sasso: Natura, arte, cultura
Collocato su uno sperone posto alla confluenza del torrente Ruzzo nel fiume Mavone, il paese conserva ancorai resti dellíantica cinta muraria e la sua struttura originaria.
Nellíabitato meritano attenzione la chiesa di S. Massimo con un battistero lapideo del 1529 ed un portale in stile gotico, opera di Matteo de Caprio. Allíesterno del paese
si colloca la cappella o cona di S. Sebastiano datata al XV sec. A circa 2 km dal paese è collocato il Santuario di S. Gabriele, patrono díAbruzzo.
Nei dintorni è líimportante chiesa di S. Giovanni al Mavone o ad Insulam, che risale ai secoli XII-XIII, una delle testimonianze pi&Mac249; importanti del romanico abruzzese.
Castelli: Storia
Il toponimo compare per la prima volta nel XII sec, ma líinsediamento esisteva già prima, quando venne eretta líabbazia Benedettina di S. Salvatore ai cui monaci viene
attribuita líintroduzione in paese della Ceramica. Nel XV sec fu feudo di Giacomantonio Orsini, poi degli Alarcon y Mendoza. Movimenti franosi hanno distrutto nellí800 gran parte dellíabitato.
Natura, arte, cultura
Posto in posizione collinare il paese nasconde tesori straordinari di arte abruzzese. La chiesa di S. Giovanni Battista, edificata nel 1601 in stile rinascimentale, presenta,
murati nella facciata, i resti del pulpito del XII sec, provenienti dalla Abbazia di S. Salvatore. Allíinterno si conservano una scultura lignea del XIII sec, raffigurante S.
Anna con in grembo Maria bambina ed una pala in maiolica attribuita a Francesco Grue uno dei maggiori esponenti della famiglia di ceramisti. La chiesa ed ex convento dei Francescani
del XVII secolo, ha un chiostro con loggiato e pilastri decorati con piastre maiolicate, oggi sede del museo locale. Merita attenzione anche la chiesa di S. Donato che conserva parte
del soffitto e della pavimentazione in mattonelle maiolicate del '400, purtroppo perÚ in un cattivo stato di conservazione. Il paese, base di partenza per ascensioni al Gran Sasso ed
escursioni, nei periodi di vacanza è caratterizzato da fiere e menifestazioni che sono legate allíartigianato, alla produzione ceramica e alla sua storia. Deve la sua fama alla produzione
di maioliche dipinte che costituisce ancora oggi líattrattiva principale. Eí soprattutto nel '500 e nel '600 che vengono prodotte le ceramiche decorate. Capostipite della tradizione artigianale
risulta essere Orazio Pompei alla cui dinastia si deve la decorazione della chiesa campestre demolita nel 1615. Nel '600 è la famiglia Grue a rappresentare il massimo dellíespressione della tradizione.
Sono di grande pregio anche le opere dei Gentile e dei Cappelletti. Ancora oggi la tradizione sopravvive ed è possibile visitare le numerose botteghe che si aprono ad ogni angolo del paese.
Musei:
Museo della Ceramica
Raccolta internazionale della ceramica di arte contemporanea
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